Benvenuti nel sito ufficiale dell'A.P.S. ArcheoTibur di Tivoli (RM).NUOVO ANNALES VOL. 2 DISPONIBILE

Tibur Base Militare

A cura del dott. Giovanni Di Braccio.


Illustrazione di un addestramento militare romano.

Dopo secoli e secoli di odii reciproci, conflitti armati, dispute diplomatiche, annessioni e perdite forzate di grandi fette di territorio la
Trimillenaria, stremata dalle innumerevoli guerre sanguinarie e dalla perdita di alleanze anti-romane infuenti(*1), depose fieramente le armi contro l'Egemone Urbe facendo fronte comune con essa, legandosi indissolubilmente alle vicende che videro protagonista Roma nel Mondo Antico.


La vediamo menzionata alla fine del III secolo a.C. e specificatamente nell'anno dei Consoli in carica Lucio Emilio Paolo(*2) e Gaio Terenzio Varrone(*3) nell'anno 216, tristemente noto per la celeberrima disfatta di Canne ad opera del grande condottiero Punico-Cartaginese Annibale (*4).
Pochi mesi prima dei sanguinari eventi apuli (*5) i romani non perdendosi d'animo, seppur già sconfitti in molte battaglie contro gli Africani,, si riorganizzarono velocemente, colmando i vuoti lasciati dai miglialia e miglia di commilitoni periti, seguendo i saggi consigli del Cunctator Quinto Fabio Massimo Verrucoso (*6). Il Dictator Fabio Massimo ordinò in quel frangente che si arruolassero nuovi militari, sia fra i romani che alleati Latini, da opporre alla furia della “Grazia (o dono) di Ba'al(*7). Fabio tuttavia diede questo particolare incarico militare al Magister Equitum Marco Minucio Rufo (*8) istituendo due nuove legioni, che andarono ad ingrossare l'esercito del precedente Console Gneo Servilio Gemino (*9). Di lì a poco fu fissata la data di un importante riunione militare nella città di Tibur dove si discutè delle strategia da adottare contro l'invasore Fenicio, che stava letteralmente straziando le forze romane. Il Dittatore, nella sicura città di Tiburno, ricevette gran parte dell'esercito consolare appena arruolato dalle mani del Legato Quinto Fulvio Flacco (*10), per dirigersi poi, tramite Praeneste, verso la Via Latina rincorrendo le traccie di Annibale in vista dell'Apulia e del destino nefasto di Canne.

Note:

1) Nel XII secolo a.C. Fu stipulata un' alleanza Leggendaria tra Tiburno, Turno e Re Latino contro Enea; nel 496 alleanza con i Popoli Latini, Guerra Latina del 340-338 a fianco dei Sanniti, fino agli accordi presi con i Galli, all'inizio del IV secolo a.C.
2) Lucio Emilio Paolo, pontefice, due volte Console, nel 219 e 216, vinse la Guerra Illirica contro il Re Demetrio Faro, morì nella disfatta di Canne.
3) Gaio Terenzio Varrone, console nel 216, sconfitto a Canne, si salvò a stento, nominato poi Proconsole del Piceno, pretore in Etruria ed Ambasciatore in Africa nel 200 a.C.
4) Annibale Barca, figlio del generale Amilcare, primigeneo esponente di una grande e nobile famiglia Cartaginese che cercherà di opporsi alla potenza romana sia in Italia che in Spagna, da dove partirà la sua “Crociata” contro Roma, attraversando le Alpi.
5) Il luogo dove si svolse la battaglia si trovava a poca distanza dal villaggio di Canne, piccolo centro Apulo.
6) Quinto Fabio Massimo Verrucoso, grande politico romano dittatore nel 217, console nel 233, 228, 215, 214, 209, detto Cunctator o Temporeggiatore, poiché era solito adottare una politica temporeggiatrice nell'affrontare Annibale fatta di sfiancamento e logorio.
7) Significato della parola Punica חניבעל- Hanniba'al cioè Annibale.
8) Marco Minucio Rufo console nel 221 e Magister Equitum nel 216, morto a Canne.
9) Gneo Sevilio Gemino console nel 217, proconsole nel 216, morì a Canne.
10) Quinto Fulvio Flacco console nel 237, 224, 212, censore nel 231, nel 216 fu nominato Pontefice

Bibliografia:

-Tito Livio “Ab Urbe Condita”, liber XII, capitolo 11, 12.

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